Ca' Lovisotto è un'azienda agricola a conduzione familiare che respira l'anima della collina "Guarda Fuoco" di Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli. Qui, tre ettari di vigneti terrazzati e tre ettari di bosco si stringono intorno a una cantina biologica ed ecosostenibile, custode di un'ospitalità autentica e di una viticoltura che onora il territorio in ogni suo gesto.
La ponca e la memoria della terra
Il cuore pulsante dei vini di Ca' Lovisotto batte nell'incontro tra microclima e ponca, il flysch marnoso-arenaceo che scolpisce l'identità di quest'angolo friulano. Sotto il respiro dei venti freddi da nord e il ritmo delle escursioni termiche, il suolo si disgrega lentamente, liberando un corredo minerale che diventa spiccata sapidità e struttura acida verticale nel calice.
Il bosco che abbraccia i filari non è solo un baluardo biologico a protezione della biodiversità: è un archivio vivente che custodisce le tracce della Grande Guerra. Tra la vegetazione affiorano ancora trincee e camminamenti militari, testimonianza silenziosa di un territorio forgiato dalla resistenza. Un equilibrio ritrovato nel 2016, quando quest'area — fino ad allora abbandonata al tempo — è stata accolta con una visione chiara: dare vita a una conduzione biologica certificata ed ecosostenibile, affiancando alla cantina un'ospitalità pensata per chi viaggia in cerca del terroir (alloggi panoramici, una piscina immersa nel verde, e-bike per esplorare i colli e degustazioni guidate).
Scelte di cantina: solo vitigni autoctoni
La filosofia produttiva di Ca' Lovisotto rifiuta le lusinghe omologanti dei vitigni internazionali per abbracciare con fedeltà le varietà storiche locali, vinificate con un tocco pulito e rispettoso che lascia parlare la materia prima:
Schioppettino: vitigno simbolo di Prepotto, che dispiega una trama tannica fitta e un profilo aromatico netto, dominato dalla tipica nota speziata di pepe nero e piccoli frutti rossi.
Ribolla Gialla: affidata all'affinamento in anfore di terracotta naturale. La scelta del cocciopesto e della terracotta consente un'ossigenazione controllata senza cedere aromaticità di legno, preservando l'acidità sferzante e il tratto salino che definiscono il vitigno.
Pignolo: la varietà a bacca nera più complessa e austera dei Colli Orientali, espressione di carattere e profondità.